CAMBIAMENTO CLIMATICO

Combattere il cambiamenti climatico si può.

LA TERRA E IL CAMBIAMENTO CLIMATICO: BASTA PAROLE, SERVONO I FATTI

Anni di manifestazioni e finalmente a Glasgow si cerca di stabilire degli obiettivi concreti

 

Sono diversi anni che si sente parlare di cambiamento climatico e riscaldamento globale. Gli scienziati sono ormai d’accordo nell’attribuire la responsabilità di questa crisi climatica alle attività dell’uomo, in particolare all’aumento dei gas che s’immettono nell’atmosfera.

Questi gas, come l’anidride carbonica o il metano, aumentano sempre di più e si stanno verificando cambiamenti del clima che, purtroppo, scatenano malattie, estinzioni di alcune specie, inondazioni, scioglimenti dei ghiacciai e tanto altro.

Proprio per questo molte persone cercano di far sentire la propria voce su questo problema e da diversi anni ci sono manifestazioni dove si protesta per la sostenibilità ambientale.

Tra tutti c’è Greta Thumberg, la giovane attivista svedese che lotta per lo sviluppo sostenibile contro il cambiamento climatico e che nel 2018 ha fondato il movimento Friday for Future, ovvero lo sciopero scolastico per il clima, conosciuto anche come “Venerdì per il futuro”. A Greta si sono uniti moltissimi giovani provenienti da tutto il mondo per appoggiare le sue idee.

In questi ultimi giorni Greta e molti altri attivisti hanno manifestato per chiedere ai politici di fare qualcosa di concreto per il clima e di non usare solo parole.

È avvenuto proprio nei giorni della COP 26, ovvero della conferenza che si è tenuta a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre. I leader dei maggiori Paesi si sono incontrati per lavorare e trovare delle soluzioni al problema del cambiamento climatico.

Un punto importante della conferenza è stato il consumo dei combustibili fossili; in particolare si è richiesto di diminuire l’uso del carbone. Ma trovare un accordo non è facile perché molti Paesi basano la loro economia sull’uso dei combustibili fossili e quindi smettere di usarli vorrebbe dire avere problemi economici.

Alcuni Paesi hanno firmato per fare a meno del carbone per i prossimi vent’anni, mentre in Italia le industrie del carbone dovrebbero essere chiuse entro il 2025.

Tutto questo per cercare di raggiungere un obiettivo importante per il pianeta, ovvero cercare di non superare la soglia di 1,5 gradi entro il 2030. Obiettivo difficile da raggiungere ma necessario per la salvaguardia della Terra.

Claudio Morgese

Classe 3E